sabato 20 maggio 2017

Recensione di "All'Inizio Del Mondo" su RockGarage

Donatella Canepa è una compositrice che pubblica il suo primo album solista quest’anno; dalla durata potremo dire che è un EP ma i brani possiedono tutti gli elementi principe nella propria struttura per essere considerate tracce a tutti gli effetti. Rock, sicuramente: Donatella si diverte alla sei corde e vi applica diversi effetti, la chitarra è sicuramente lo strumento principe, forte anche della mancanza di vere linee vocali ad accompagnare il profilo compositivo (fatta eccezione per le spoken words di L’inizio Del Mondo). Non vi è tecnica sopraffine, piuttosto sfoghi della musicista che non ricerca forzatamente melodie ma anzi punta su di un profilo più energico e giunge in alcuni frangenti a sfociare nell’alternative rock. In Fabbrica Di Fumo c’è un buon crescendo che mostra un’apprezzabile dose decisionista, per poi passare a Fredagsmys che strizza l’occhio al punk rock di giovani formazioni emergenti. Ad ascoltare approfonditamente l’uscita viene fuori proprio il giocare con gli effetti, cercare di estrarre quante più usi possibili dalla propria sei corde; questi gli elementi che si sembrano aver ispirato Donatella, tanto che nel suo futuro vediamo delle composizioni decisamente più sperimentali e magari qualcosa di ancora più singolare e distintivo.

All’inizio Del Mondo può essere visto come un esercizio espressivo di Donatella Canepa, una formazione sulle proprie capacità e sul proprio modo di esprimersi che vedrà i propri frutti sicuramente in inediti futuri.

Voto: s.v.

Marcello Zinno

http://www.rockgarage.it/?p=60540

lunedì 8 maggio 2017

Recensione di "All'Inizio Del Mondo" - Oscar Piaggerella

A dispetto delle numerose ingenuità date dall’immaturità musicale dei musicisti attuali, delle registrazioni pressoché perfette, dai grandi budgets pubblicitari, dallo strillare degli X Factor televisivi, esce felicemente il primo lavoro della chitarrista Donatella Canepa, giovane talento proveniente dalla provincia genovese.

In All’Inizio Del Mondo, questo è il titolo del cd, ci sono alcuni brani che provengono culturalmente dalla più alta discografia di gruppi molto importanti (ma non sono covers) che hanno dato sviluppo alla Musica. E come diceva Pablo Picasso, ogni artista ha dei genitori, e Donatella Canepa non fa eccezione.

Durante un soggiorno nel Mare Baltico, luogo pregno di mitologia e interiorità, Donatella Canepa trova ispirazione e determinazione per comporre questo pregevole concet album ambientato nella Stoccolma dei nostri giorni. L’arrivo nella capitale svedese diventa così la partenza di un nuovo percorso interiore, in cui arrivo e partenza si incrociano, simboleggiando l’incontro inevitabile di ogni cosa. Nuovi incontri e vecchie abitudini dimenticate per strada.
Volendo poi scendere nella carrellata dei sette brani che compongono il cd, uno dei brani sicuramente meglio riusciti (a parer mio) dell’intero lavoro è Nasta, anche se di fronte a tanta bellezza compositiva rock diventa difficile stabilire un’ordine di preferenza nello scorrere dell’ascolto. Infatti Nasta (Prossima Fermata) racchiude in sè la freschezza di un arrivo in un posto nuovo, dove nuove emozioni si dipanano davanti ai nostri occhi. Il suono di aereo campionato iniziale diventa così antefatto a tutto ciò che seguirà. Ma il viaggio continua in Martensdal (fermata del tram situata ad Hammarby Sjostad in Stoccolma). Un frammento di arpeggio su cui si inserisce un giro puramente rock, ci fa entrare nella fluidità di una città viva e dinamica.

Una città si guarda e si vive. Si vive anche nelle sue tradizioni. Ed ecco, allora, che compare Fredagsmys, un brano dedicato alla tradizione nordica del venerdì, dove una chitarra in dissonanza simboleggia l’atmosfera allegra di questa usanza.

Ma arrivano anche le riflessioni. Con il brano che dà il titolo all’album: All’Inizio Del Mondo, Donatella Canepa si sofferma un’attimo a riflettere su ciò che sta vivendo. Su un arpeggio di chitarra molto semplice, in sottofondo una voce narrante (la sua) descrive se stessa,le sue origini e le sue nuove scoperte; consapevole che il viaggio sta per terminare. E con il brano che chiude l’album Hej Da, porge un arrivederci alla capitale nordica.

Tutto il disco è stato registrato ed eseguito dall’autrice stessa al L’Altrove Studio di Genova con l’aggiunta della batteria di Erik Bernholm del Nova Studio di Stoccolma. Eccellente l’incisione e il missaggio nel quale, il batterista nordico, prende le redini di tutto il disco come ingegnere del suono.

In questa prima fatica discografica, Donatella Canepa dimostra con padronanza di saper tessere un sound forte e musicalmente maturo.

Degno anche della sua veste in digipack dove all’interno troviamo una veduta di Stoccolma innnevata, il cd è reperibile presso negozi specializzati.

Oscar Piaggerella

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