martedì 24 giugno 2014

De Rolling Stones

Gli Stones non lasciano spazio a malinconie.
Nessun “peccato non averli visti negli anni d’oro”.
Due ore di rock puro e senza scuse. Due ore di storia, vissuta o subita, in cui noi là sotto non siamo solamente spettatori.
Consapevoli, noi e loro, di lasciare il segno.
Il Circo Massimo incornicia tutto questo.
L’apertura con Jumpin’ Jack Flash, non basta il tempo per rendersene conto e corre veloce a Let’s Spend The Night Together e su It’s Only Rock’n’Roll (But I Like It) la sensazione che tutta la serata sia raccolta in quel ritornello.
In Streets Of Love entra Mick Taylor. La sua chitarra sempre raffinata e precisa dà il meglio di sé e si intreccia in un perfetto trio Richards – Wood – Taylor. Jagger la interpreta forse al meglio di sempre. Lo sguardo non resta inchiodato verso il palco, va la cielo, ai ruderi, a Roma.
Sembra che la loro musica, suonata nel bel mezzo di Roma, a due passi dal Colosseo, possa abbracciare tutta la città.
Jagger presenta Charlie Watts, Ronnie Wood e Keith Richards, o meglio lascia che il pubblico possa applaudirli a dovere, perché certo di presentazioni non c’era bisogno.
A questo punto Richards prende il microfono e la sua voce ruvida e imprecisa ci incanta in You Got The Silver e Can’t Be Seen.
Il tempo, che sembra essersi fermato nella città eterna, scorre invece veloce passando per Midnight Rambler, Miss You, Start Me Up. Arrivano Sympathy For The Devil e Brown Sugar dove Richards non si risparmia di stecche, rendendole ancora più speciali.
Siamo già alla fine, consapevoli si cerca di allungare mentalmente il tempo, gustandosi ogni attimo di You Can’t Always Get What You Want, aperta da un coro italiano.
Jagger è sempre lui. Richards sbaglia molto in un misto di simpatia e strafottenza ma la sua arte se lo può permettere. In due accordi il suo tocco è inconfondibile. Wood bravo e paziente nel coprirlo alla necessità. Watts impassibile a tutto, come sempre.
Chiusura con (I Can’t Get No) Satisfaction e fuochi d’artificio.
Un pezzo di storia.
Nel centro della storia di Roma.
Gli Stones ci sono.
Monumentali.