giovedì 6 giugno 2013

Recensione di "EP 2013" su Mondo Metal

I Cantina Club, nati nel settembre 2012, sono un duo formato da Adriano Floris (voce - chitarra) e Donatella Canepa (chitarra), entrambi compositori e autori dei testi.
Il 13 maggio esce questo loro primo EP, intitolato semplicemente "EP 2013".
L’intro della prima traccia "La Striscia Blu" non è molto convincente, ma sicuramente è tra le due canzoni più riuscite, insieme all’ultima. L’autore vuole rappresentare il suo moto di ribellione contro il sistema, pronunciando insistentemente la parola "no", in maniera sfiancante, quasi a voler far comprendere la propria stanchezza di fronte allo stato attuale delle cose. Il protagonista si sente solo nel combattere la sua battaglia ed esprime la sua rabbia. Il cantato è senza pretese, le chitarre acustiche e ritmiche sono ben suonate, ma l’assolo finale, che ritroveremo anche in altri brani, è secondo me poco convincente, non dal punto di vista prettamente tecnico, ma per l’atmosfera che c’entra ben poco con questo tipo di assoli, più consoni a una band vera e propria che non a un duo acustico. Vorrei ricordarvi che, anche se da qualche anno vanno molto le band formate da due, massimo quattro elementi, come ad esempio gli inglesi The Kills o gli White Stripes o, in Italia, i Marta sui Tubi, in questo caso il risultato è quasi totalmente rovinato dagli arrangiamenti poco efficaci, oltre che da una produzione inadeguata.
La seconda traccia si chiama "Settembre", ha una melodia molto bella e solare. Il tema della scrittura è la ricerca del paradiso, che è sempre legato al sorriso della persona amata, tematica questa che richiama chiaramente le canzoni italiane anni ‘60/’70.
Il terzo brano, "Il Numero delle Lune", è più ritmato, stile folk-rock, e alcune parti ricordano famose band nostrane come la Bandabardò e i Modena City Ramblers, che però, avendo una formazione completa, riescono ad arrangiare i brani in modo più ampio. Quindi un consiglio spassionato ai Cantina Club è quello di trovare altri musicisti per una migliore riuscita delle loro idee musicali.
"Itaca" è l’ultimo brano; il testo è abbastanza profondo e più comunicativo rispetto agli altri. Parla della lontananza da un mondo di appartenenza, dalla propria terra, dalla vita passata, dai luoghi della gioventù. Se non fosse per un intro eccessivamente simile a un famoso brano dei Metallica, la canzone sarebbe la migliore del demo, visto che la chitarra acustica ha un buon feeling e la voce mi piace di più sul ritornello.
Come onesto recensore, se avessi dovuto dare un voto, avrei messo una bella insufficienza, non tanto per i brani stessi che, secondo me, potrebbero funzionare, ma per la zoppicante espressività del duo, che in molti casi avrebbe potuto sviscerare meglio i buoni spunti presenti nelle tracks. A me personalmente piacciono moltissimo le idee anche sperimentali, piuttosto che qualcosa di pienamente tecnico, ma come band i Cantina Club devono ancora crescere in tutti e due gli ambiti.
Un saluto con simpatia

Metatrauma

http://mondometaldint.altervista.org/recensioni/EP-2013.php