venerdì 15 novembre 2013

Recensione di "EP 2013" su Calabria Sounds Rock

Al primo impatto, complice il laconico titolo del disco e l'attacco immediato dell'open track, ciò che colpisce del duo romano è l'estrema urgenza espressiva: quella necessità impellente di dire qualcosa e dirlo ora; dritto al sodo, bando alle formalità, al diavolo gli orpelli, che si fotta il contorno. Tuttavia, Adriano Floris e Donatella Canepa - autori ed esecutori unici dietro il monicker Cantina Club - non sono degli sprovveduti: l'impazienza di far circolare un messaggio non porta la coppia a tralasciare la forma. Gli arrangiamenti sono sì essenziali, per certi versi, ma non risultano per nulla spartani; al contrario, di solito palesano una stratificazione sonora abbondante, mirata probabilmente a colmare i basici presupposti del progetto: per l'intero EP o quasi, non suonano infatti che due chitarre; di norma, un'acustica si fa carico delle sorti ritmiche del pezzo mentre un'elettrica svolge mansioni solistiche, spesso con furore hard rock. È proprio una certa propensione al rock, non necessariamente hard, a speziare la formula sonora del duo, a iniettare vitalità in una proposta che pianta le fondamenta in territorio folk, per di più di quello greve nelle tematiche e ponderoso nel portamento.
Le canzoni dei Cantina Club parlano di storie di vita quotidiana, quadretti semplici, mesti a volte, ma raccontati con trasporto e genuinità che li rendono interessanti. Le questioni esplorate sono sì personali, ma l'estrema attualità conferisce loro universalità: è facile comprendere l'invettiva che pervade La striscia blu, impugnata contro social network che succhiano via vigore fisico e etico da un'intera generazione (con nel refrain un bel riffone che ricorda Louie Louie); ci vuole poco ad empatizzare col desiderio di ricominciare altrove, pennellando il futuro di speranza, espresso in Settembre, o con i timori e l'anelito d'una sistemazione veicolati in Itaca.
Come accennavo poco fa, a sfregio dell'essenzialità che fa brillare le strutture, il sound non gode della stessa misura, e non può dirsi altrettanto fulgido, risultando invece tendenzialmente pletorico e opaco. Anche i testi traballano sotto il peso di un processo compositivo tutt'altro che impeccabile, che talvolta tracima nel farraginoso. Tali magagne si fanno particolarmente rilevanti in Il numero delle lune: decisamente il momento meno convincente dell'EP, viene parzialmente risollevato dall'energico riff à la You Really Got Me dei Kinks.
Voto: 6

exitplanetdust

http://www.calabriasoundsrock.com/csr/index.php?option=com_content&view=article&id=664:cantina-club-ep-2013&catid=34:recensioni&Itemid=54

giovedì 14 novembre 2013

Recensione di "EP 2013" su Rockit

Un progetto nato dalla fretta o dalla furia? Fondato a settembre 2012, questo duo ligure-laziale sforna il suo primo ep già a maggio 2013, accompagnato addirittura da ben due video clip per quattro brani. Quattro brani per tredici minuti di pop-rock immersi in un immaginario sonoro anni 80-90 (derivati di cantautorato, Hüsker Dü, R.E.M., ballatone per metallari dal cuore di panna, Litfiba, ecc..) nei quali una produzione minima fa sentire tutto il peso degli anni passati e dell’approssimazione. La scelta di poggiare la struttura delle canzoni principalmente su due chitarre, una acustica di accompagnamento e una distorta in “solo perpetuo”, e senza backing-band è quantomeno rischiosa e fa emergere tutti i limiti del progetto allo stadio attuale, soprattutto in sede di arrangiamenti. Forse un po’ più di sala prove (o di cantina, appunto) e di riascolti prima della pubblicazione avrebbero aiutato a capire quello che si stava delineando. Ci sono però degli sprazzi interessanti, soprattutto nell’armonizzazione tra le due chitarre e in particolare nelle intro di “Settembre” ed “Itaca”, così come in alcune linee melodiche. Seppur con i suoi limiti (il suono della chitarra distorta, soprattutto ritmica, è agghiacciante) Settembre è la “killer-track” del lotto.
I testi affondano nel disagio, sia sociale (“E poi dirò di nuovo vaffanculo / Chi fa tv andrebbe messo al muro / E non lo so ma voglio stare fuori / Dai vostri giri chiusi di favori”) che sentimentale (“Oltre le tue ringhiere/Qui nella tua prigione/Mando le mie preghiere/Nessuna consolazione”), senza però riuscire ad andare mai oltre l’effetto-annuncio. Il breve lavoro giunge infine al termine, lasciando qualche spunto buono su cui magari lavorare in futuro, con la dovuta calma e cura.

Starfooker

http://www.rockit.it/recensione/22468/cantinaclub-ep-2013

lunedì 2 settembre 2013

"Notte Profonda" su UndergroundZine

"Notte Profonda", racconto tratto da "Demoni in soffitta", sul numero di settembre di UndergroundZine (pag. 41).

lunedì 8 luglio 2013

Recensione de "Il Desiderio Non Espresso" su RockStyle

Questo progetto musicale è portato avanti da tre musicisti che collaborano tra di loro sul web, cosa che ultimemente è molto in voga, soprattutto se i vari componenti sono sparpagliati da una parte all’altra dell’Italia. Il nome della band è molto interessante ed abbastanza originale.
Il titolo è IL DESIDERIO NON ESPRESSO. Si tratta di un vero e proprio dico, non di un demo in quanto contiene dieci brani. L’artwork e le foto di copertina sono ben riuscite.
Il primo brano è un intro strumentale con dei giri di accordi e delle note di chitarra che cercano di far capire sin da subito il mondo della band. La seconda traccia è sicuramente migliore dell’intro e permette la’ascolto della voce della band.E’ caratterizzata da un buon sano punk rock all’italiana, anche se la qualità, soprattutto della batteria, e il volume basso del basso danno un po’ di problemi all’ascolto.Il terzo brano, L’ARTE DELL’INGANNO, di Barbieri/Canepa, è una ballata con dei piccoli riff iniziali eseguiti dalla chitarrista della band, ma soprattutto finalmente si sente un bel giro di basso. Il pezzo è ragionevolmente ben fatto, ma eseguito in modo insufficiente soprattutto perché la batteria elettronica non viene seguita troppo spesso dagli strumenti. TAVOLO 18 è uno dei brani che più rappresentano il dico, soprattutto per la migliore qualità del suono e dell’esecuzione. Il cantante cerca di esprimere una voglia di stare insieme, di fare gruppo e divertirsi.L a voce qui è sicuramente più precisa che nelle altre canzoni.
L’ultimo brano che voglio citare è LA PAURA NON TRIONFERA’, quello meglio interpretato dall’intera band. I volumi generali sono i migliori del disco, gli strumenti accordati a dovere, il testo bello e profondo.
A questo punto Metatrauma vi saluta, finendo col dire che dieci brani registrati in questo modo sono eccessivi, ma spero che riusciate a vedervi per fare qualche prova in più, per suonare i vostri brani sempre meglio.

Metaviola
Simone Osmari

http://www.rockstyle.it/forum/topics/recensione-salto-nel-buio

giovedì 4 luglio 2013

Recensione di "EP 2013" su RockGarage

Per produrre un buon EP di rock acustico non servono line-up affollate ma bastano due musicisti con un pò di buone idee e la voglia di suonare diversi strumenti. È il caso dei Cantina Club, giovane duo sorto ormai da circa un anno e che pubblica in questi mesi il primo EP autoprodotto dal titolo EP 2013. Quattro tracce, quindi giusto un assaggio del loro sound, che però resta impresso: i ragazzi sono molto brani a creare quel giusto mood che si inchioda nella mente senza però inflazionare il sound. Niente tecnica sopraffina, piuttosto molta attenzione ai suoni e a come i differenti strumenti si mescolano tra loro. L’assenza di una vera e propria batteria, puntando in alternativa a delle percussioni che si esprimono con delicatezza e senza l’intendo di essere onnipresenti, rappresenta un altro marchio di fabbrica e la voce di Adriano si imprime molto bene, non solo per la sua essenza ma anche per scelte di produzione. La verve c’è tutta e il ritmo che le note ci offrono (le note hanno il duro compito di soccombere all’assenza di una sezione ritmica) risulta davvero trascinante: è qui che si sviluppa il carattere principale dei Cantina Club, fatto di buone idee, giuste atmosfere, tanta attenzione agli arrangiamenti e interessanti brani. A questo punto possiamo immaginare senza difficoltà che i Nostri si troveranno presto a lavorare su un full-lenght, e lì bisognerà drizzare le orecchie.
Voto: s.v.

Marcello Zinno

http://www.rockgarage.it/?p=21202

Cantina Club su "Meet'n'TV Speciale - Estate 2013"

Cantina Club
con La Striscia Blu (videoclip)
su
"MEET'N'TV Speciale - Estate 2013"

Info:

martedì 2 luglio 2013

"Enea" su UndergroundZine

"Enea", racconto tratto da "Demoni in soffitta", sul numero di luglio di UndergroundZine (pag. 67).

mercoledì 19 giugno 2013

Standby

La mia attività musicale e artistica si interrompe a tempo indeterminato.
Questi ultimi tre anni sono stati molto intensi: ho pubblicato due libri e cinque lavori musicali, tutti diversi fra loro. E proprio per questa diversità e per vari impegni, che ho bisogno di prendermi un po' di riposo, anche per mettere in chiaro le idee.
Nel 2005, agli inizi, suonavo grunge, quasi esclusivamente cover dei Nirvana. Con il tempo ho cercato di puntare su un tipo di musica, di rock in particolare, più "raffinato" e sono passata velocemente dall'hard rock al pop rock e alla musica più sperimentale.
Mi piacciono molti generi e ho provato a ritrovarli con la chitarra, ma mi sono un po' persa.
Forse mi manca il grunge e un po' l'incoscienza dei primi tempi, che comunque non tornerà.
Devo fermarmi e fare il viaggio al contrario, riguardare le tappe e il punto di partenza e capire dove voglio direzionare la mia musica.
Ringrazio tutti gli artisti e i gruppi con cui ho collaborato in questi anni, in particolare Nomadama, Salto Nel Buio, The Strange Connections e Cantina Club.
Buona musica e a presto!

Donatella

giovedì 13 giugno 2013

Cantina Club - "La Striscia Blu" (videoclip) su Mediaset Italia 2

Il videoclip de "La Striscia Blu" (D. Canepa / A. Floris) dei Cantina Club sul programma U Zone di Mediaset Italia 2 (in onda dalle 13:00 - Canale 35 del Digitale Terrestre, Canale 16 di TivùSat).

http://www.video.mediaset.it/video/uzone/full/394592/giovedi-13-giugno.html

giovedì 6 giugno 2013

Recensione di "EP 2013" su Mondo Metal

I Cantina Club, nati nel settembre 2012, sono un duo formato da Adriano Floris (voce - chitarra) e Donatella Canepa (chitarra), entrambi compositori e autori dei testi.
Il 13 maggio esce questo loro primo EP, intitolato semplicemente "EP 2013".
L’intro della prima traccia "La Striscia Blu" non è molto convincente, ma sicuramente è tra le due canzoni più riuscite, insieme all’ultima. L’autore vuole rappresentare il suo moto di ribellione contro il sistema, pronunciando insistentemente la parola "no", in maniera sfiancante, quasi a voler far comprendere la propria stanchezza di fronte allo stato attuale delle cose. Il protagonista si sente solo nel combattere la sua battaglia ed esprime la sua rabbia. Il cantato è senza pretese, le chitarre acustiche e ritmiche sono ben suonate, ma l’assolo finale, che ritroveremo anche in altri brani, è secondo me poco convincente, non dal punto di vista prettamente tecnico, ma per l’atmosfera che c’entra ben poco con questo tipo di assoli, più consoni a una band vera e propria che non a un duo acustico. Vorrei ricordarvi che, anche se da qualche anno vanno molto le band formate da due, massimo quattro elementi, come ad esempio gli inglesi The Kills o gli White Stripes o, in Italia, i Marta sui Tubi, in questo caso il risultato è quasi totalmente rovinato dagli arrangiamenti poco efficaci, oltre che da una produzione inadeguata.
La seconda traccia si chiama "Settembre", ha una melodia molto bella e solare. Il tema della scrittura è la ricerca del paradiso, che è sempre legato al sorriso della persona amata, tematica questa che richiama chiaramente le canzoni italiane anni ‘60/’70.
Il terzo brano, "Il Numero delle Lune", è più ritmato, stile folk-rock, e alcune parti ricordano famose band nostrane come la Bandabardò e i Modena City Ramblers, che però, avendo una formazione completa, riescono ad arrangiare i brani in modo più ampio. Quindi un consiglio spassionato ai Cantina Club è quello di trovare altri musicisti per una migliore riuscita delle loro idee musicali.
"Itaca" è l’ultimo brano; il testo è abbastanza profondo e più comunicativo rispetto agli altri. Parla della lontananza da un mondo di appartenenza, dalla propria terra, dalla vita passata, dai luoghi della gioventù. Se non fosse per un intro eccessivamente simile a un famoso brano dei Metallica, la canzone sarebbe la migliore del demo, visto che la chitarra acustica ha un buon feeling e la voce mi piace di più sul ritornello.
Come onesto recensore, se avessi dovuto dare un voto, avrei messo una bella insufficienza, non tanto per i brani stessi che, secondo me, potrebbero funzionare, ma per la zoppicante espressività del duo, che in molti casi avrebbe potuto sviscerare meglio i buoni spunti presenti nelle tracks. A me personalmente piacciono moltissimo le idee anche sperimentali, piuttosto che qualcosa di pienamente tecnico, ma come band i Cantina Club devono ancora crescere in tutti e due gli ambiti.
Un saluto con simpatia

Metatrauma

http://mondometaldint.altervista.org/recensioni/EP-2013.php

Recensione di "Shine" su Calabria Sounds Rock

Per fare musica strumentale, le alternative sono generalmente due: o si è virtuosi dello strumento capaci di assoli funambolici e spettacolari, oppure si può sopperire alla mancanza della voce puntando sull’atmosfera e l’emotività, come fanno da anni i musicisti ambient e post-rock. Non è una verità assoluta, ma in linea di massima funziona così
I Nomadama di Roberto Di Maggio e Donatella Canepa (già sentita e recensita con i Salto Nel Buio) appartengono più che altro alla seconda scuola, con evitabilissime incursioni nella prima. Non c’è un cantante, ma la struttura e velocità dei pezzi possono far pensare semplicemente che chi si è occupato del mixaggio abbia lasciato in mute la traccia della voce.
I tre pezzi potrebbero essere benissimo sei, tanto sono marcati i cambi all’interno di uno stesso brano. A volte questi stacchi funzionano anche, ma in linea di massima il demo Shine rimane un collage di momenti acustici, riffoni hard rock alla Guns ’n’ Roses e samples elettronici che difficilmente si amalgamano tra loro a creare uno stile definito.
In ogni caso, il duo riesce ad essere interessante più nei momenti atmosferici che in quelli dove le chitarre distorte e riverberate la fanno da padrone.
Purtroppo, la drum machine ai limiti della base MIDI, il missaggio fatto in casa e la copertina ultra gaia non aiutano. Ciononostante, i frutti di Di Maggio e Canepa, se lasciati maturare, potrebbero rivelarsi interessanti.
Voto: 5

Hvy

http://www.calabriasoundsrock.com/csr/index.phpoption=com_content&view=article&id=592%3Anomadama--shine&catid=34%3Arecensioni&Itemid=54

Cantina Club - "La Striscia Blu" (videoclip) su UnoTv

http://www.unotv.net/unotv/index_uno.cfm?sector=titoli&page=tl_showVideo&tlCodiceID=2021

sabato 1 giugno 2013

Cantina Club su "UndergroundZine - Sampler Review Vol. 2"

Cantina Club
con Itaca
su
"UNDERGROUNDZINE - Sampler Review Vol. 2"

Free Download:

Recensione di "EP 2013" su UndergroundZine

I Cantina Club sono usciti pochi giorni fa con il loro primo lavoro dal titolo abbastanza lapidario quanto corto “EP 2013” semplicemente. La band è composta da Adriano Floris alla voce e chitarra e Donatella Canepa alla chitarra. Sono entrambi compositori e autori dei brani.
Potrei stare a pontificare ed a scrivere cose che non ci sono o semplicemente a far dei grandi panegirici per riempire la recensione di caratteri e di parole. Ma non l’ho mai fatto e non inizierò proprio ora!
Il duo presenta dei picchi molto alti ed interessanti e un paio di pecche non da poco in questo platter.
I picchi sono quelli compositivi, di arrangiamento e di registrazione inoltre delgi accorgimenti interessanti per poter ottemperare alla parte ritmica senza dover usare batteria o una sezione di percussioni invasive per questa combinata tra chitarre, acustiche ed elettriche, e voce. Registrazione e post produzione magistrale, nulla fuori posto e di caratura alta. Le composizioni non semplici e come indicato poco sopra il riuscire a dare un certo groove che va oltre alla semplice chitarra e voce.
Unico problema la rima baciata così esasperata ed accentuata che in alcuni punti dei quattro pezzi mi lascia l’amaro in bocca ed arriva quasi ad essere stucchevole come scelta. Certo la voglia di voler essere parte importante del filone del rock alternativo cantato in italiano porta a far queste scelte stilistiche, ma dal mio punto di vista si può restar fedeli agli stilemi senza risultar vagamente “radical chic”. Anche perché a mio avviso non servirebbe neppure al duo fare una scelta di questo tipo, perché i numeri e le capacità ci sono per risultare musicisti di alta caratura senza dover darsi una “posa” con i testi.
In conclusione le 4 tracce sono nel complesso interessanti, a livello di composizione sono intense tutte e quattro, per il connubio testo e musica apprezzo su tutte “Itaca” , vale la pena dare un ascolto a quello che il duo ha proposto. Dal 13 di maggio è possibile recuperare l’EP tramite il sito della band e in formato digitale su iTunes e nei principali digital store.
Voto: 65/100

Alessandro Shumperlin

http://issuu.com/undergroundzinewebzine/docs/ug_giugno_2_/18

"Battaglia di Termopile" su UndergroundZine

"Battaglia di Termopile", racconto tratto da "Demoni in soffitta", sul numero di giugno di UndergroundZine (pag. 75).

domenica 26 maggio 2013

Ciao Don Gallo

Ieri Genova era strana
C'era una folla
Tantissima gente, di Genova e non
Talmente tanta da non vedere inizio e fine del corteo
Da non bastare la piazza
Ieri Genova era sincera, come non mai
Risplendeva in tutta la sua bellezza
E in tutta la sua forza, che viene dalla gente di mare
Era calma
Addolorata
Unita
Ventosa
Piovosa e soleggiata
Ieri Genova era calda
Accogliente
Era grande
E piccola
Come un paese di campagna
I paesani salutano il loro parroco
Ad una sola voce
Ieri a Genova mancava qualcosa
O forse no
Perchè non lo si avvertiva
Il Gallo era presente
E cantava insieme a noi "Bella Ciao"

giovedì 23 maggio 2013

Cantina Club - Itaca (video-teaser)

Questo video-teaser l'ho girato qualche mese fa al Porto di Genova. Mentre filmavo, chissà perché, pensavo a Don Gallo e alla sua comunità.
Destino vuole che dovesse uscire proprio oggi.
Lo dedico a lui.


Cantina Club - Itaca

Da oggi in radio e online "Itaca", il secondo singolo dei Cantina Club estratto da "EP 2013"

lunedì 13 maggio 2013

Recensione di "EP 2013" su Roba Da Rocker

Il duo nomade tra differenti zone d'Italia, ma con radici a Roma e a Genova, è costituito rispettivamente da Adriano Floris (voce, cori, chitarre, percussioni) e Donatella Canepa (chitarre, ukulele, tastiere, percussioni) autori e compositori delle quattro tracce di debutto.
Dall'artwork in copertina, fotografia di un muro londinese, è possibile intravedere graffiti e manifesti tra cui per esempio il simbolo di Anarchia accanto al volto di Barack Obama, l'avversione alla schiavitù, la descrizione di papa Benedetto XVI come l'unico e solo Grinch.
Un disco quindi auto-dichiaratosi già in precedenza all'ascolto esclamando “no”, termine ricorrente tra le righe delle canzoni. No, infatti, alle mura costruite dai social network attorno a giovani zombie,mentre fuori i cieli si riempiono di scie chimiche (La Striscia Blu), no al cedimento ai ricatti delle sirene, dei bisogni nati dalle sofferenze dopo un addio, ma piuttosto a “un mare di liquore” (Il Numero Delle Lune). Invece sì alla partenza per mari consolatori i quali conducono verso il paradiso ascoltando nel mentre gli Stones eppure “senza andar lontano basta il tuo sorriso” (Settembre). Sì alla resistenza di fronte a oceani che quanto più separano tanto più uniscono le anime predestinate (Itaca).
Da un progetto avviato nel settembre 2012, i Cantina Club sfornano un rock semi-acustico elaborato su arpeggi e cantato vicini alla scuola genovese, rafforzati con energici strumming da far west e assoli tendenti all'hard 'n heavy, i quali instillano fermezza contro la malinconia presagita dalle parole. L'obiettivo è “che tutte le forme d’arte siano uno specchio dove ognuno rivede se stesso” (D. Canepa).
Il duo, intenzionato a generare nuove produzioni al fine di allargare il repertorio basilare, si sta organizzando in vista dell'evasione dagli scantinati del sottosuolo italico in sella a cavalli selvaggi per poi gettare l'ancora su rive d'oltremare, presentandosi così al pubblico dal vivo.

Sara McGee

http://www.robadarocker.com/10/post/2013/05/cantina-club-cavalli-selvaggi-in-fuga-via-mare.html

Recensione de "The Strange Connections" su Calabria Sounds Rock

C'è chi ce l'ha e chi non ce l'ha, e qui c'è tanta nebbia e vedo poco. Quel che si sente è un trampolino di lancio traballante già dal primo salto che non dà soddisfazioni né un piacevole ascolto. Il duo dei The Strange Connection è formato da Alessandro Rivanera e Donatella Canepa, polistrumentisti e compositori del loro primo EP che è autoprodotto e da cui quindi non si esige una qualità professionale della registrazione, perché alla prima “fatica” si può sorvolare senza troppe pesantezze. Tuttavia l'“un” privativo che intitola ogni traccia può essere considerato come sintesi e manifesto caratterizzante dell'intero lavoro. Quel che risulta è un'improvvisazione strumentale senza filo logico e sempre uguale a sé stessa, senza la benché minima percezione di senso o linea di pensiero. Tutte hanno lo stesso stampo, tanto che si potrebbero raggruppare in uno schema collettivo costituito da basso e batteria in intro e chitarra distorta scordata (e da scordare) che libera frasi musicali ripetitive e illogiche fuori da ogni coerenza compositiva. Quasi si può dire che non c'è improvvisazione perché una strada viene seguita, ma il risultato è caotico e sconclusionato. I tanti strumenti di cui il duo usufruisce (oltre ai consueti chitarra, basso e percussioni, troviamo anche tastiere e violino) qui non arricchiscono, ma abbruttiscono: in The Unlikely, ad esempio, il violino viene violentato nella sua classe trasformandosi in lamenti distorti. Forse hanno osato troppo e sono andati dritti alla meta sovraccaricando il disegno di troppe linee e bozze, sfociando purtroppo in un prodotto che fa acqua da tutte le parti. Niente impedisce che il prossimo sarà un successo, ma ci vuole tanto impegno e un po' di idee cui dare corpo e vitalità, magari dando spazio al classico prima di approdare a uno sperimentalismo troppo azzardato tuttora fuori dalle possibilità.
Voto: 2

Acida Crüe

http://www.calabriasoundsrock.com/csr/index.php?option=com_content&view=article&id=582%3Athe-strange-connections--the-strange-connections-ep&catid=34%3Arecensioni&Itemid=54

CANTINA CLUB - "EP 2013"

EP

Data di pubblicazione: 13/05/2013
Prodotto da: Cantina Club
Etichetta digitale: WMW Music
Distribuzione digitale: Believe Digital

Adriano Floris: voce, chitarre, percussioni, cori
Donatella Canepa: chitarre, ukulele, tastiere, percussioni











Tracklist:
1. La Striscia Blu
2. Settembre
3. Il Numero Delle Lune
4. Itaca

Il 13 maggio 2013 esce il primo EP dei Cantina Club, un progetto fondato da Adriano Floris (voce - chitarra) e Donatella Canepa (chitarra), entrambi compositori ed autori dei brani.
L'EP, autoprodotto, è anticipato dal singolo La Striscia Blu ed è composto da quattro tracce di rock semi-acustico in italiano. Sound dinamico e travolgente, a tratti malinconico, costruito su intrecci di chitarre acustiche ed elettriche uniti ad interessanti soluzioni vocali.
Una produzione fresca e di facile ascolto.

- CD -

mercoledì 1 maggio 2013

Cantina Club - Stampa

Rockol

Cantina Club - "EP 2013" su Rockol

http://www.rockol.it/uscite.php?anno=2013&mese=05

Cantina Club su "UndergroundZine - Sampler Review Vol. 1"

Cantina Club
con La Striscia Blu
su 
"UNDERGROUNDZINE - Sampler Review Vol. 1"

Free Download:

Intervista ai Cantina Club su UndergroundZine

http://issuu.com/undergroundzinewebzine/docs/ug_maggio

"Radio Pork Fm" su UndergroundZine

"Radio Pork Fm", racconto tratto da "All'area di servizio fra bombe carramba e rock'n'roll", sul numero di maggio di UndergroundZine (pag. 50).

venerdì 19 aprile 2013

Cantina Club - La Striscia Blu

Da oggi in radio e online il primo singolo dei Cantina Club "La Striscia Blu", che anticipa l'EP in uscita il 13 maggio. Buon ascolto!

giovedì 18 aprile 2013

Cantina Club - "La Striscia Blu" in uscita il 19 aprile

Il 19 aprile esce "La Striscia Blu", il primo singolo dei Cantina Club, che anticipa l'uscita dell'EP prevista per il 13 maggio.

lunedì 15 aprile 2013

Salto Nel Buio

Scrivo per comunicare la mia uscita dai Salto Nel Buio. Durante le registrazioni dell'album, sono venute fuori molte divergenze artistiche e ho deciso di allontanarmi per lasciare al gruppo la possibilità di esprimere al meglio la loro arte.
Continuerà, in ogni caso, la mia collaborazione all'iniziativa "Salto Nell'Emilia".
I Salto Nel Buio, sono stati per me un progetto costruttivo, in particolare la bella esperienza vissuta a Faenza.


Tornerò presto con un nuovo progetto, Cantina Club, a cui mi sto dedicando, insieme ad Adriano Floris, da molti mesi.

Fraseggiando i Cantina Club



domenica 7 aprile 2013

Cantina Club - "EP 2013" in uscita il 13 maggio

Il 13 maggio 2013 esce il primo EP dei Cantina Club, un progetto fondato da Adriano Floris (voce - chitarra) e Donatella Canepa (chitarra), entrambi compositori ed autori dei brani.
L'EP, autoprodotto, è anticipato dal singolo "La Striscia Blu" ed è composto da quattro tracce di rock semi-acustico in italiano. Sound dinamico e travolgente, a tratti malinconico, costruito su intrecci di chitarre acustiche ed elettriche uniti ad interessanti soluzioni vocali.
Una produzione fresca e di facile ascolto.

Salto Nel Buio su "I Dintorni Rock"

Salto Nel Buio
con Tavolo 18
su
"I DINTORNI ROCK"

Free Download:

giovedì 4 aprile 2013

Cantina Club

In questi mesi sono stata ferma per dedicarmi esclusivamente ad un nuovo progetto, Cantina Club, creato con il cantante - chitarrista Adriano Floris.
Il nostro primo EP è quasi pronto. L'uscita è prevista per il 13 maggio.
Restati sintonizzati!

venerdì 22 marzo 2013

Recensione de "The Strange Connections" su Rockit

Tolto il fatto che due volte su quattro mi viene in mente "Billie Jean" di Michael Jackson e mai i Tortoise o gli Area (giusto per riprendere i generi indicati qui sopra). "The Strange Connections" è un ep più che amatoriale, registrato malissimo e con brani la cui struttura a stento la definirei elementare. Se non sapessi che fossero solo in due me li immaginerei come la classica formazione a quattro in salaprove, con il registratore messo al centro sul tappeto, parte il batterista e man mano segue uno scambio di sguardi a indicare chi deve agganciarsi dopo. Non c'è un'idea che contraddistingua un brano dall'altro: sono tante parti strumentali che si sommano un po' a istinto. E ovviamente le parti sono imprecise, suonate male e fuori tempo. Nulla da salvare, anche la copertina è orribile.

Simone Nolvo

http://www.rockit.it/recensione/20614/strangeconnections-the-strange-connections

sabato 23 febbraio 2013

Salto Nel Buio - "Tavolo 18" (videoclip) su Mediaset Italia 2

Il videoclip di "Tavolo 18" (M. Barbieri / D. Canepa) dei Salto Nel Buio sul programma U Zone di Mediaset Italia 2 (in onda dalle 15:35 - Canale 35 del Digitale Terrestre, Canale 16 di TivùSat).

http://www.video.mediaset.it/video/uzone/full/374977/sabato-23-febbraio.html

martedì 29 gennaio 2013

Recensione di "Demoni in soffitta" su SoloLibri.net

Segreti. Dubbi. Rimpianti. E poi delusioni, scherzi innocenti, giochi da bambini, maschere indossate una volta o tutti i giorni, desideri che ci attanagliano l’anima ogni giorno, ogni ora, ogni istante. Tutti questi sentimenti sono rinchiusi da qualche parte. In un cassetto, nel nostro cuore, nella nostra mente, nel passato, magari in una cassapanca sperduta in soffitta, coperta da polvere vecchia di anni…
Demoni che usciranno copiosi e dovranno sfogarsi. Come? In molteplici modi: attraverso la musica, quel buon caro vecchio rock anni ’70, il rifiuto delle leggi e l’urlo della libertà, fosse anche soltanto per potersi concedere un gesto semplice. La società che ti costringe a rientrare nella massa, pena l’esclusione o peggio, l’emarginazione. Devi fare questo e quello in quel periodo, una volta passato dovrai fare immediatamente altro. Sempre in equilibrio, sempre col timore di essere scoperti, multati, sgridati.
Intontiti davanti alla tv, l’ennesima partita, o reality o talk-show. Il telecomando dà piacere, dà assuefazione, dà potere. Ora sta a voi: chiudere la cassapanca o lasciare che essa vi sputi addosso tutto ciò che avevate scordato, o che avevate paura di ricordare…
Donatella Canepa ci parla col cuore in mano, ci guarda negli occhi e ci regala le sue emozioni, le sue gioie e i suoi dolori. E lo fa senza indorare la pillola, senza paura, riversando semplicemente inchiostro nero su carta bianca. Un contrasto che non potrà lasciarvi indifferenti, parole dure e taglienti come rasoi affilati che vi entreranno nella mente e vi lasceranno qualcosa a cui pensare. Un libro per riflettere, da centellinare giorno dopo giorno oppure da respirare a pieni polmoni. Consigliato.

Roberto Baldini

http://www.sololibri.net/Demoni-in-soffitta-Donatella.html

domenica 27 gennaio 2013

Giorno della Memoria 2013

Questa poesia l'ho scritta nel 2009, dopo una visita al campo di concentramento di Mauthausen.
Prima di visitare il campo, mi chiedevo se davvero fosse utile andare in un posto del genere o se fosse solo un modo ipocrita per sentirsi più buoni. Ma, dopo aver visitato un posto del genere, si cambia il modo di guardare e si capisce che per costruire una storia nuova, bisogna aver la forza di guardare in faccia il nostro passato.

Mauthausen

A Mauthausen non picchia il sole
Perché non può rinascere vita
Dove ha regnato l’orrore
Ciò che alimenta la vita
e illumina lo splendore
Non vuole allearsi
Con quel gran dolore
A Mauthausen non batte il vento
Perché il soffio della vita
Lì è stato spento
Non vuole più soffiare
la sua felicità
Perché la brutalità dell’uomo
Ha distrutto la beltà
A Mauthausen regna il silenzio
Per rispetto a chi è morto
Per quel gesto violento
Quel silenzio che si tiene
Come forma di rispetto
È donato a quella gente
Che fu trattata con disprezzo
Gli uccellini non si posano
Intimoriti dall’odore
Della morte, cattiveria e terrore
Ogni insetto se ne guarda
Dal costruirsi la dimora
Ogni angolo è inquinato
E la terra non si infiora
E se qualcuno si chiedesse
Perché allora resta lì
A scombussolar lo stomaco
A chi mette piede qui
E perché non si apra un vortice
Dal più profondo degli inferi
Che si porti via Mauthausen
E riporti i nostri martiri
Si risponde che Mauthausen
Che è tremenda da guardare
Resta lì per ricordare
Ciò di cui siamo stati capaci
Ciò di cui siamo capaci
Ciò di cui potremo essere capaci
Se cercassimo di dimenticare
da: All'area di servizio fra bombe carramba e rock'n'roll
di Donatella Canepa 

venerdì 25 gennaio 2013

Salto Nel Buio - "Tavolo 18" (videoclip) in rotazione su Mediaset Italia 2

Il videoclip di "Tavolo 18", secondo singolo estratto da "Il Desiderio Non Espresso" dei Salto Nel Buio, entra in rotazione nel programma U Zone di Mediaset Italia 2 (in onda dal lunedì al venerdì alle 15:30).