lunedì 24 dicembre 2012

Recensione di "Demoni in soffitta" su Scrittura-mania

Una silloge forte, d’impatto, quella di Donatella Canepa.
Provocatoria e spiazzante, perché se si vuole scuotere l’animo di chi legge, non lo si può fare, usando parole blande.
Un libro di denuncia sociale.
Un’opera contro: contro il conformismo e il buonismo, imperanti nella nostra società. Una società nella quale, ipocritamente, si preferisce indignarsi, davanti alle tante ingiustizie, piuttosto che arrabbiarsi e, per lo meno, provare a cambiare ciò che non va.
I venticinque racconti/riflessioni, contenuti in “Demoni in soffitta”, in bilico fra prosa e metrica musicale, hanno come tema ricorrente la libertà: quella che il sistema nel quale siamo inseriti fa di tutto per negarci e quella interiore che noi, spesso, non sappiamo preservare dai suoi attacchi, lasciandoci condizionare.
In questo senso, la silloge di Donatella Canepa è anche un elogio all’individualismo, inteso nella sua accezione positiva: dare valore alle proprie peculiarità, combattendo l’omologazione, seguendo, ad ogni costo, la via prescelta, anche se dovessimo trovarci di fronte ad un muro.
“Vi voglio dimostrare che diversità significa uguaglianza e giustizia, mentre l’omologazione del pensiero genera disuguaglianza sociale e politica, ingiustizia e fame”-scrive l’autrice, usando toni accorati.
“Demoni in soffitta” è, infatti, una raccolta nella quale si respira passione, in ogni singolo passo: la passione di una giovane donna, dotata di un’intelligenza acuta, profonda, critica, solo apparentemente ingenua ed ottimista, nella sua smania, tutta giovanile, di cambiare il mondo.
Un’ autrice, appena ventenne, che sa che “rispetto delle regole socialmente condivise” e “legge” non sono sempre sinonimi di “giustizia” e tale consapevolezza è talmente marcata in lei da farle pronunciare queste parole:“stare ogni tanto dalla parte dei cattivi ti fa sentire più vero e meno ipocrita”.
Il giusto e lo sbagliato si ribaltano in quest’opera, in maniera fortemente provocatoria, con l’intento di scuotere le coscienze e di spingere il lettore a riflettere autonomamente, a porsi delle domande, anche se farlo- come scrive Donatella Canepa- costa fatica e responsabilità.
Scavando a fondo nei mali della società contemporanea, il libro punta i riflettori sugli espedienti astuti ai quali ricorre il potere per manipolare le menti, per contenerne le spinte rivoluzionarie, facendo leva anche sui mezzi di informazione, in particolar modo, quelli televisivi, vere e proprie armi di distruzione di massa, nelle mani sbagliate.
Altro tema caldo, di cui Donatella non omette di parlare è il consumismo. A questo proposito l’autrice, ai giovani, consumatori per eccellenza, non manca di rivolgersi con queste ironiche e sferzanti parole: “Goditela e consuma!
Non dimostrare loro che puoi andare contro corrente.
Non dimostrare loro che sei adulto, non dimostrare
loro che sai pensare.
Segui il branco.
Vivrai serenamente”.
La speranza dell’autrice, animata da una sincera volontà di denuncia sociale e dall’anelito ad una società più vera, meno vittima degli stereotipi e dell’ipocrisia, è quella che i suoi simili si risveglino dal letargo accondiscendente nel quale sono caduti per incontrare i loro demoni metaforici, relegati nella simbolica soffitta della coscienza. Quei demoni positivi che, se assecondati, li porterebbero a fare piazza pulita della sporcizia interiore, facendo nascere in loro il nobile desiderio di “pulire il mondo”.
“Demoni in soffita”, edito da Rupe Mutevole Edizioni, un libro da consigliare a chi non ha paura di riflettere. A chi ha scelto di mettersi in discussione, ora e sempre, e non teme di guardare in faccia i propri demoni.

http://scrittura-mania.it/2012/12/24/scrittura-mania-recensisce-demoni-in-soffitta-di-d-canepa

Audio-recensione:
http://it.1000mikes.com/app/archiveEntry.xhtml?archiveEntryId=292923