lunedì 5 novembre 2012

Recensione de "The Strange Connections" su Recensioni Mannare

I The Strange Connections sono un duo strumentale genovese nato a metà del 2012 e esordiscono con un EP omonimo: quattro tracce strumentali, batteria minimale e registrazione casereccia.
Alessandro (chitarra, basso, tastiere e violino) e Donatella (chitarra, basso, tastiere e percussioni) propongono un rock mid-tempo molto lineare e molto lontano dai capisaldi dello strumentale: così, più che ricordare i Tortoise o i Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo, i The Strange Connections finiscono per assomigliare aDaniel Johnston o agli Half Japanese, ma senza il cantato. Non è solo per la cattiva qualità della registrazione, né per i suoni molto ingenui, ma soprattutto per una composizione piuttosto acerba: durante l’ascolto dell’EP si ha la netta impressione che a questa band una voce manchi come l’aria.
Troppo semplici i riff, troppo involuta la struttura dei brani: non serve essere i Mars Volta, ma dallo strumentale è normale attendersi perlomeno una maggiore varietà ritmica. Altrimenti, tanto vale inserire una (buona) voce in grado di togliere le castagne dal fuoco.
Unica nota positiva: un suono di violino che, per una strana equalizzazione, suona come una lamiera. Con la complicità di una buona melodia, rimane in testa.
Piacerà: ai fan del low-fi
Non piacerà: all’ascoltatore medio; ai puristi della tecnica.
Voto: CINQUE SU DIECI

http://recensionimannare.wordpress.com/2012/11/05/the-strange-connections-the-strange-connections-ep

Nessun commento:

Posta un commento