giovedì 15 novembre 2012

Recensione di "Shine" su Recensioni Mannare

Nomadama è un progetto a distanza nato in internet che vede partecipare assieme alla stesura di questo EP d’esordio, “Shine”, i due musicisti Donatella Canepa e Roberto Di Maggio. Tre tracce strumentali che passano dal post-grunge all’electro-pop con svariati assolini e trovate per tenere alta l’attenzione dell’ascoltatore. La produzione è alquanto casalinga, e il suono sembra strizzare l’occhio al grunge, senza mai arrivare a quel tipo di distorsione.
Se prendiamo questo EP come un diversivo tra amici che vogliono condividere le loro passioni, possiamo certamente apprezzarne le idee e la spensieratezza. Se però questo “prodotto” si dovesse proporre a un’arena più ampia del giro di amici dei componenti del gruppo, le composizioni risulterebbero ancora poco mature per poter essere prese in considerazione da più di pochi estimatori. La parola d’ordine in questo caso è “amatorialità” a un livello quasi fanciullesco, ma sicuramente praticata da musicisti ben svezzati, capaci di trovare delle buone soluzioni in riferimento a alcune linee melodiche.
Pensando a questo progetto come a un divertente (per i musicisti) side-project rispetto ai mille altri progetti più o meno azzeccati (come si può vedere dalla pagina facebook di Donatella Canepa), non si può andare oltre ad una risicata sufficienza e a tre ascolti da somministrarsi lontano dai pasti.
Piacerà: a chi vuole ascoltare qualche pezzo strumentale suonato con buona padronanza dell’argomento musicale, ma senza moltissime idee (che sarebbe meglio concentrare in un solo progetto!).
Non piacerà: a chi dalla musica si aspetta di più rispetto a un diversivo alla noia quotidiana.
Voto: SEI SU DIECI (nella categoria “amateur”) - DUE SU DIECI (nella categoria “hardcore”)

http://recensionimannare.wordpress.com/2012/11/15/nomadama-shine